La mia arte

Canto e studio ogni giorno per migliorare sempre di più l’approccio a quest’arte che mi appartiene fin da bambina. Mi formo quotidianamente per apprendere al meglio le metodologie utili all’insegnamento del canto…e a diventare una Vocal Coach sempre più preparata.

Vi racconto un po’ la mia storia…

Non ho mai smesso di studiare e vivere la passione per la musica. Corsi di canto, live, partecipazioni con musicisti di ogni nazionalità, performance e improvvisazioni nei posti più disparati.

Ho iniziato con ruoli di cantante nella MSC Crociere, accompagnata dalle chiamate su skype con il mio inseparabile maestro, per seguire le lezioni da qualunque luogo nel mondo io mi trovassi. Queste sono state le esperienze che mi hanno sciolta, formata nel corso degli anni.

Io, Lucia, non sopporto catene. Quelle di una esistenza tanto sicura quanto piatta.

Sazia di curiosità e pionierismo, a ventisettenne anni decido di far ritorno al mio paese di origine, trasferendomi nella capitale più storica d’Europa, Roma.

La città eterna è un immenso crogiolo di opportunità e persone legate alla Musica.

Ho iniziato a crescere a tal punto da poter cominciare ad intraprendere un percorso artistico solido ed articolato, ed un percorso dalla linea più “didattica” che mi conducesse ad insegnare canto.

Cucio, con un gomitolo di fili traspartenti, un vestito di parole, note, spartiti che aspetta solo di essere indossato.

Inizio ad insegnare, ma non smetto mai di essere un’allieva, partecipando a workshop e masterclasses, studiando e collaborando come performer e insegnante con Maestri come Fabio Lazzara.

Non avrei mai immaginato di avere dentro di me tanta passione ed amore per l’insegnamento, oggi ancora mi sento un’allieva che ha tanta voglia di imparare.

E lo sarò per sempre, perché non voglio mai smettere di imparare.

Ma come è nata la mia passione per l’insegnamento musicale, per apprendere a mia volta le tecniche per diventare Vocal Coach?

Ho iniziato con il maestro Fabio Lazzara, socio fondatore del Ceimars-Medicina dell’Arte, a seguire masterclass e workshop in giro per l’Italia, e spesso mi veniva chiesto: “Nella tua esperienza da artista, com’è stato applicare quest’esercizio prima di salire su un palco”?, “Quanto ti ha aiutato questo esercizio di respirazione per gestire l’ansia da palcoscenico?”, “Quanto è importante tutto ciò che hai appreso fino ad oggi nel corso degli anni in cui hai tanto studiato”? “Mi fai fare gli esercizi per capire la respirazione costodiaframmatica”?, “Mi spieghi perché canti e non ti stanchi”?

E così via..

Mi sono trovata di sovente a rispondere a persone e giovani cantanti, in maniera dettagliata, specifica, pur non essendo una vera e propria insegnante, perché non ero ancora un’insegnante.

Ho poi continuato a partecipare a gare canore, convegni nazionali ed internazionali di formazione per insegnanti.

Tanti corsi non solo per migliorare le mie performance, ma con lo scopo di arricchirmi di nozioni e metodologie per cantare meglio, per non “farmi male”.

Mi accorgevo che partecipare ai tanti eventi insieme ai miei  Vocal Coach e applicare ogni tipo di esercizio su di me, funzionava…e quindi, presa dalla continua ricerca della perfezione, ed anche dalla curiosità… ho iniziato a “sperimentare” gli stessi esercizi su amiche cantanti. E anche su loro ottenevo risultati positivi.

Così ho iniziato, appassionandomi di medicina dell’arte e approfondendo lo studio sulla relazione tra voce e postura/corpo.

La mia è sempre stata e lo è sempre una continua ricerca, la ricerca di soluzioni per cantare senza rovinarsi la voce, senza sforzarsi, senza impostazioni, facendolo nella maniera più naturale possibile. Perché in fondo cantare non è altro che espressione di quello che si è e di quello che abbiamo dentro il nostro cuore.

Ho iniziato a frequentare il Master in Vocologia Artistica col Dott. Franco Fussi, dove ho scoperto un mondo, un mondo legato alla voce.

Un mondo costruito da innumerevoli aspetti di anatomia, tecnici e pratici, collegati tra loro, ed ho iniziato a sperimentare tutto quello che imparavo al Master su di me in primis e in seguito sugli allievii.

Nel giro di due mesi mi sono ritrovata a seguire tante persone, a prendermi cura della loro voce, analizzando principalmente le problematiche che potesse presentare una voce fino ad arrivare a soluzioni concrete, che portassero miglioramenti e benefici sia nel canto, sia nella voce parlata…e ad oggi questa resta una continua ricerca… che credo non finirà mai.

Oggi…

Seguo una mia linea durante le lezioni, ascolto l’allievo, studio la sua voce, cerco di capire di cosa la sua voce possa aver bisogno. In base a questo creo un programma appropriato di esercizi e allenamenti vari.

Creo un percorso ad hoc per loro, e lo creo andando a scavare nel mio bagaglio di conoscenze acquisite nel corso degli anni.

Per poter insegnare credo che sia importante imparare sempre, soprattutto su se stessi.

Essere continuamente in esplorazione rispetto alla propria voce.

Ecco perchè ritengo giusto che sia necessario essere un cantante, se si vuole diventare poi anche un insegnante.

È fondamentale per un allievo, che ha il sogno di diventare un cantante, ascoltare cosa significhi salire su un palcoscenico, riscaldarsi prima di esibirsi, e gestire ansia, adrenalina, imparare a non perdere il controllo. Credo che gli allievi possano sentirsi arricchiti e crescere…ascoltando le esperienze dei propri insegnanti ed essere ancora più motivati nell’intraprendere un percorso artistico e umano.

Buona musica.

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